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Una Passeggiata a Montmartre

Nella zona nord di Parigi c’é una delle più famose colline in Europa: Montmartre. Leggermente fuori dal centro della città, é sicuramente un luogo da inserire nel proprio programma di viaggio.

Per quale motivo?

Ci sono almeno tre buoni motivi per una visita guidata a Montmartre:

  • la sua storia
  • il suo paesaggio
  • i suoi monumenti

vediamoli nel dettaglio.

Un tour a piedi per ammirare Montmartre e i suoi monumenti

Nel XIX secolo, sotto l’imperatore Napoleone III, la collina di Montmartre costituiva un comune esterno a Parigi.

Questa indipendenza, legata ad una tassazione più bassa, fece si che la collina divenne sempre più frequentata. Vi si installó una popolazione che, attirata dalla competitività dei prezzi degli affitti, inizió a produrre e vendere vino sfruttando la soleggiata collina di Montmartre. Infatti  tutt’oggi in questo quartiere si conservano le uniche vigne urbane di Parigi. 

vigne di montmartre

Qualche anno più tardi il quartiere divenne un importante centro artistico con l’apertura del Moulin Rouge e Le Chat Noir, due fra i più importanti cabaret di Parigi.

Montmartre divenne il luogo in cui era frequente incontrare artisti del calibro di Vincent Van Gogh, Monet, Utrillo che passeggiavano nella suggestiva Place du Tertre  o intenti a gustare un buon bicchiere di vino in una delle caratteristiche locande come La Bonne Franquette o Le Consulat.

Street art montmartre

La vista panoramica

La collina di Montmartre non offre solo splendidi monumenti ricchi di storia e aneddoti, dall’alto dei suoi 120 metri (s.l.m.) regala ai turisti di tutto il Mondo la vista più suggestiva di Parigi da cui poter ammirare tutti i monumenti principali della città.

Per raggiungere la sommità della collina non temete, potete evitare gli oltre 300 gradini grazie ad una comoda funicolare al costo di un ticket metro ( 1,95 euro).  

Il nostro consiglio é di raggiungere subito la vetta del monte per poi scendere dalle pittoresche viuzze che vi conducono fino a quello che già nel XIX secolo era conosciuto come il quartiere a luci rosse della città.

Questa zona di Parigi conserva locali storici e luci sfavillanti come quelle del Moulin Rouge e le Folies de Pigalle.

Durante la passeggiata potrete percorrere Rue Lepic, una via ricca di bar e ristoranti, dove si potranno assaggiare ottimi piatti della tradizione culinaria francese.

Altre tappe obbligate sono sicuramente Le Cafè des 2 Moulins, un bar noto per essere stato il set cinematografico del film Amélie o ancora le Petits Mitrons, pasticceria in cui la proprietaria, una gioviale “nonnina” sforna deliziose torte di pasta frolla.

Se amate i luoghi divenuti celebri grazie ai dipinti degli impressionisti il Moulin de la Galette vi regalerà diverse emozioni. P. Renoir dipinse il famoso quadro Le balle du moulin de la galette, da poter ammirare nel Museo d’Orsay.

Moulin de la galette

 

La chiesa del Sacro Cuore

Chiesa del Sacro Cuore

Questo splendido edificio costruito a partire dal 1875, verrà terminato solamente dopo la 1 Guerra Mondiale nel 1920.

La chiesa, inizialmente concepita in stile Neo Bizantino da Paul Abadie, verrà completata dopo la sua morte nel 1884, con diverse modifiche rispetto al progetto iniziale. Tali modifiche la resero unica nella sua architettura.

Anche il materiale da costruzione utilizzato é singolare: la pietra di calcare riesce a conservare un colore candido nonostante lo smog della città. 

Cercate di raggiungere la chiesa durante il tramonto per regalarvi un momento di pace e tranquillità, e concludere perfettamente una giornata all’insegna della storia, dell’architettura e dell’arte.

Hai deciso di organizzare una visita di Montmartre? Dai uno sguardo alla nostra proposta.


Info sull'autore dell' articolo Simone Prosperi

Una passione fortissima per la pallacanestro, un campo perfetto dove poter esprimere tutto se stesso… e poter correre per la vittoria.
Dissero di lui: “Simone! Un ragazzo caparbio, un bel mancino!”
Ha capito tante cose da quel giorno e ha continuato il suo cammino come se l’essere mancino fosse una vera qualità, quella marcia in più per riuscire, per scoprire il mondo.

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