Visita Guidata a Giverny

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Tour Privato
ClassicoiMax 30 persone

Giverny non è solo la casa di un pittore. È il luogo dove Claude Monet smise di cercare soggetti nel mondo e cominciò a crearli: trasformò un appezzamento di terra normanna in un giardino, il giardino in uno stagno, lo stagno in una serie di tele che occupano ancora oggi tre sale intere del Museo dell’Orangerie.

Venire a Giverny con la guida in italiano di Parigirando significa attraversare quel processo al contrario — vedere prima il luogo, poi capire le opere. Ed è un’esperienza che cambia il modo in cui si guarda la pittura.

Informazioni tour

GuidaAbilitata dal Ministero dei Beni Culturali Francesi — dedicata esclusivamente al tuo gruppo
Punto d’incontroDa concordare — definito insieme in fase di prenotazione in base alla posizione del gruppo
PersonalizzazioneNo — itinerario fisso e collaudato, tappe e tempi definiti
AssistenzaDedicata — contatto diretto con la guida prima e durante la visita
PrenotazioneTramite chiamata telefonica — consulenza gratuita e redazione del preventivo su misura

Descrizione completa

Giverny è un piccolo villaggio dell’Alta Normandia, a circa ottanta chilometri da Parigi, affacciato su una valle della Senna. Monet vi arrivò nel 1883, in affitto, con la famiglia allargata — i suoi figli, Alice Hoschedé e i suoi sei bambini — e non se ne andò più. In quegli anni la campagna normanna era già nei suoi quadri: i pagliai, le falesie di Étretat, la cattedrale di Rouen. Ma a Giverny successe qualcosa di diverso. Il pittore smise di dipingere il mondo com’era e cominciò a costruire il mondo che voleva dipingere.

La casa è un edificio lungo e rosa, più solare di quanto ci si aspetti. Le stanze conservano ancora i colori scelti da Monet — il blu cobalto e il giallo canarino della cucina, i mobili sobri, la grande collezione di stampe giapponesi che tappezzava le pareti. Qui si capisce chi era Monet al di là delle tele: un uomo metodico e appassionato, buongustaio, amante dei giardini e degli iris, instancabile nella ricerca della luce giusta.

Il Clos Normand — il giardino fiorito che si estende davanti alla casa — è un capolavoro orticolo prima ancora che pittorico: un grande viale centrale profumato di rose e nasturzi, aiuole dense e multicolori, composizioni che cambiano con le stagioni. Monet lo progettò e lo coltivò personalmente per decenni, assumendo giardinieri, facendo venire piante da tutto il mondo, modificando gli assetti ogni anno. Non era un giardino decorativo — era uno studio a cielo aperto.

Oltre i binari ferroviari, accessibili attraverso un sottopasso, si apre il Giardino d’acqua: lo stagno delle ninfee, il ponte giapponese coperto di glicine, i salici piangenti che sfiorano la superficie dell’acqua. Questo è il luogo che Monet osservò ogni giorno per trent’anni, dipingendo all’alba e al tramonto, in estate e in inverno, inseguendo le variazioni di luce sull’acqua con una ostinazione che rasentava l’ossessione. Ne nacque il Ciclo delle Ninfee — oltre duecento tele, le ultime dipinte quasi cieco, donate allo Stato francese e oggi esposte nell’Orangerie di Parigi.

La guida italiana di Parigirando racconta Giverny come si racconta una vita: non solo le opere, ma la storia della famiglia, i pranzi domenicali con gli amici pittori, la corrispondenza con Clemenceau, la lotta per trasformare un pezzo di terra in un luogo di culto e di ispirazione. Un racconto in cui l’arte e la vita si intrecciano fino a diventare indistinguibili — esattamente come voleva Monet.

Tariffe

  • Forfait per il gruppoa partire da 480€

    Prezzo definitivo concordato in fase di consulenza telefonica. Preventivo gratuito e senza impegno.

FAQ

Cosa rende speciale il servizio di Parigirando?

Parigirando è un team di guide volutamente ristretto, selezionato con cura lungo quindici anni di attività a Parigi. Non molte guide, ma le guide giuste — abilitate dal Ministero dei Beni Culturali Francesi, con la capacità di mediazione che fa la differenza. A questo team si affianca uno staff dedicato che ti accompagna dall'inizio alla fine. È un servizio di alta sartoria con la solidità di una realtà che opera a Parigi da oltre quindici anni.

Posso cancellare o modificare la prenotazione?

Sì, scrivendo a info@parigirando.com. Le penalità sono: 40% fino a 15 giorni prima, 60% fino a 7 giorni prima, 100% dopo. Contatta Francesca prima di cancellare.

Il tour è adatto ai bambini?

Sì, ma per le famiglie con bambini consigliamo sempre i tour privati. Segnala sempre l'età in fase di prenotazione.

Come posso contattarvi o prenotare?

Hai più modi per raggiungerci:
WhatsApp — +39 393 024 9648
• Chatbot — usa il nostro assistente nella chat del sito
Formulario online — compila il form sulla pagina contatti
Chiamaci direttamente — +39 393 024 9648

Ci sono sconti per famiglie con bambini?

Sì. Tariffe agevolate per nuclei familiari. Contattaci prima di prenotare: WhatsApp — +39 393 024 9648

Il trasporto da Parigi è incluso?

No. Puoi raggiungere la destinazione in autonomia, richiedere un transfer privato, o concordare una guida da Parigi se sei automunito.

Quanto dura la giornata?

Mezza giornata o giornata intera. Durata indicativa sulla scheda, orari confermati al momento della prenotazione.

Con quanto anticipo devo prenotare?

Almeno 2 settimane di anticipo. Le date di maggio-giugno si esauriscono mesi prima. Prima prenoti, più scelta hai.

A partire da480€

Servizi inclusi

  1. assicurazione
    Assicurazione
  2. guida-turistica
    Guida Turistica Abilitata dal Ministero dei Beni Culturali Francesi

Servizi esclusi

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Pasti
radioguida-off
Radioguida e auricolari per un migliore ascolto delle spiegazioni della guida
serviziaggiuntivi-off
Servizi aggiuntivi
ticket-off
Ticket orodatato
trasporti-off
Trasporti

Tour timeline

Ecco cosa succederà quando prenoti questo tour!

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L'unica via principale di Giverny conserva ancora il carattere bucolico di fine Ottocento: case in pietra normanna, orti, glicini sui muri. Fu qui che Monet arrivò nel 1883 e qui morì nel 1926, senza mai andarsene.

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Drogheria con qualche camera, divenne presto il quartier generale dei pittori — americani soprattutto — che seguivano le orme di Monet. Sargent, Cassatt, Cézanne vi soggiornarono.
Nel giardino sul retro si trovano ancora i piccoli atelier in legno dove lavoravano.

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La piccola chiesa romanica dell'XI secolo ospita nel suo cimitero la tomba di Claude Monet — una lastra di granito semplice, quasi austera. Meta silenziosa di visitatori da tutto il mondo.

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Lunga, bassa, dipinta di rosa con le imposte verdi. Le stanze conservano i colori originali scelti da Monet: il giallo e il blu della cucina, le stampe giapponesi alle pareti, la camera con le riproduzioni dei pittori che amava.

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Un viale centrale di rose e nasturzi, aiuole dense pensate per fiorire in sequenza dall'aprile all'autunno. Monet lo progettò e modificò per quarant'anni: era il suo laboratorio cromatico a cielo aperto.

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Oltre i binari, raggiungibile da un sottopasso: lo stagno artificiale, il ponte giapponese, i salici sull'acqua. Tutto costruito da Monet per avere un paesaggio da dipingere. Qui nacque il Ciclo delle Ninfee.

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Costruito nel 1916 per contenere i pannelli monumentali destinati allo Stato francese. Alcune tele superavano i sei metri. Monet li completò qui, quasi cieco, fino all'ultimo anno di vita.

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Il giardino di Monet spiegato da dentro

Giverny era il pellegrinaggio che sognavo da quando ho studiato l'Impressionismo. Danilo ha reso il giardino di Monet qualcosa di più di un posto bello: ha raccontato come la luce cambia il colore, come Monet costruiva i suoi motivi pittorici osservando l'acqua per anni. Un racconto che teneva insieme botanica, storia dell'arte e tecnica pittorica. Francesca aveva organizzato tutto con una cura che si è sentita dal primo contatto.

Elena T

Guardare i quadri in modo diverso

Tour privato in coppia. Sonia ha reso Giverny qualcosa di completamente diverso da una visita a un giardino famoso: la storia del posto, le ossessioni di Monet, il rapporto tra pittura e natura. Un racconto che ci ha fatto guardare i quadri in modo diverso per sempre. Francesca aveva costruito il programma intorno ai nostri interessi con una sensibilità che si è confermata in ogni fase.

Claudio V

Per chi ama Monet davvero

In famiglia con mia madre, grande appassionata di Monet. Maria Teresa ha trovato il registro giusto per entrambe: approfondimento per chi conosceva già i quadri, meraviglia per chi li scopriva. Francesca aveva ascoltato le esigenze del gruppo e aveva costruito qualcosa di personalizzato senza farlo pesare.

Marta F

Un occhio tecnico su Monet

Gruppo di artisti e designer. Helene ha condotto la visita con un occhio tecnico che ci ha sorpreso: la composizione dei colori, la struttura del giardino come opera d'arte totale, il rapporto tra luce e acqua. Un livello che non ci aspettavamo da una visita guidata. Francesca aveva gestito un gruppo esigente con efficienza e disponibilità.

Luigi B

Giverny oltre la cartolina

Prima visita a Giverny. Danilo ha trasformato un posto che rischiava di sembrare una cartolina in un'esperienza autentica. Il rapporto di Monet con la luce della Normandia, i ponti giapponesi, le ninfee come ossessione di una vita. Francesca aveva organizzato tutto con la solita precisione silenziosa che fa la differenza.

Rossella C

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