Parigi e Louis Vuitton

Chi pensa a “Louis Vuitton” pensa al lusso, alle borse, a quel monogramma cosi’ riconoscibile, a orde di turisti, spesso stranieri, in fila di fronte alle sue boutique.
La storia di Louis Vuitton è pero’ prima di tutto la storia di un uomo, e poi di una famiglia, che attraverso il lavoro del legno, del cuoio e della tela ha fondato una fortuna.

“Louis Vuitton” è prima di tutto una storia di artigianato, di manodopera e di lungimiranza.

Fino al 1854, anno in cui Vuitton apre il suo primo negozio a Parigi, si viaggiava con pesanti e ingombranti bauli di cuoio, dal tetto spiovente. Louis fu il primo ad avere l’idea di appiattire il tradizionale baule, perché più “cassoni” potessero essere impilati l’uno sopra l’altro ! La pratica della villeggiatura cominciava infatti a diffondersi grazie alla costruzione delle prime reti ferroviarie che portavano, per esempio, al mare, in Normandia. Le signore dovevano quindi pur avere la possibilità di sfoggiare il loro intero guardaroba !
Al cuoio di quei tradizionali bauli, Louis decise di sostituire una tela all’avanguardia, leggera, trattata in modo da essere impermeabile, la cosiddetta “tela Vuittonite”.

Praticità e leggerezza erano le parole chiave per una popolazione che stava inventando il viaggio.

La marca “Louis Vuitton” nasce dunque per realizzare grossi bagagli da viaggio, delle vere e proprie “cabine armadio” trasportabili (dove i vestiti non dovevano neanche essere piegati, ma semplicemente appesi alle gruccie), dotate di cassetti e perfino di una piccola tavola da stiro ripiegabile.
Chi amava leggere, poteva scegliere come compagno di viaggio il modello con diversi scompartimenti per accogliere i libri e un pratico scrittoio, o ancora un “sécretaire” per trasportare comodamente, e senza sgualcirle, trenta paia di scarpe !

Il celebre monogramma LV compare nel 1896, figlio della sua epoca con le sue decorazioni floreali e decorative.

Navi da crociera, treni, aerei, automobili: ogni mezzo di trasporto aveva la sua collezione di bauli, valige e borse.
Il famoso “sac Noé” nasce niente meno che dal desiderio di un produttore di champagne di poter trasportare in una borsa, pratica e leggera, le sue bottiglie. Detto fatto : 5 bottiglie di champagne, 4 in piedi e la quinta al centro rovesciata, potevano entrare in quello che farà la storia sotto il nome di “secchiello” !

Artigianato e inventività sono dunque alla base della fortuna del marchio, che ancora oggi ha le sue fabbriche principali ad Asnières (alla porte di Parigi) – che ricevono circa 350 ordini speciali ogni anno – circa sessanta fabbriche in giro per la Francia, una in Spagna, una in Italia e infine una a Los Angeles.

Amanti o meno del marchio, la creatività e il lavoro manuale meritano un bel “Chapeau!” .

Info sull'autore dell' articolo Simone Prosperi

Una passione fortissima per la pallacanestro, un campo perfetto dove poter esprimere tutto se stesso… e poter correre per la vittoria.
Dissero di lui: “Simone! Un ragazzo caparbio, un bel mancino!”
Ha capito tante cose da quel giorno e ha continuato il suo cammino come se l’essere mancino fosse una vera qualità, quella marcia in più per riuscire, per scoprire il mondo.

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