Fluctuat nec mergitur

L’iscrizione latina “Fluctuat nec mergitur“, divenuta ormai quasi mondialmente conosciuta in questi ultimi, drammatici giorni, è il motto della città di Parigi.
Queste tre parole racchiudono la storia stessa della città.

Naviga e non affonda” è la nave che fluttua sullo stemma di Parigi, quella nave che simbolicamente ricorda i tempi in cui Parigi si chiamava ancora Lutetia, alla maniera gallo-romana.
A quell’epoca i “Nautes di Lutetia” erano i potentissimi armatori” che, attraversando la Senna, potevano spostarsi nell’intero territorio dell’antica Gallia.

“Naviga e non affonda” è la città dei “Mercanti dell’acqua” che nel Medievo, sfidando le inondazioni fluviali e il potere monarchico, diedero vita alla municipalità di Parigi.
Il blasone che conosciamo oggi risale addirittura al re Carlo V (1358) e ancora si staglia su moltissimi monumenti ed edifici della città.

Naviga e non affonda” è il motto che il barone Haussmann, a cui si deve la Parigi dei boulevards e dei palazzi tipicamente parigini, appone per decreto sullo stemma cittadino.
Oggi, i remi di quelle navi antiche si trovano sparsi qua e là nella città, trasformati in pannelli di approfondimento storico da un noto designer di una società di comunicazione.

Idea dotta!

I remi della storia, strumenti per navigare, condurranno ancora lontano la nostra Parigi !
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Info sull'autore dell' articolo Simone Prosperi

Una passione fortissima per la pallacanestro, un campo perfetto dove poter esprimere tutto se stesso… e poter correre per la vittoria.
Dissero di lui: “Simone! Un ragazzo caparbio, un bel mancino!”
Ha capito tante cose da quel giorno e ha continuato il suo cammino come se l’essere mancino fosse una vera qualità, quella marcia in più per riuscire, per scoprire il mondo.

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