Fiera mondiale del Tattoo

Da venerdì 6 Marzo a domenica 9 Parigi accoglierà la Fiera mondiale del Tattoo, uno degli eventi più importanti per gli appassionati dei tatuaggi.

15.000 visitatori nel 2013, 27.000 nel 2014 questi i numeri che l’hanno fatto diventare uno degli eventi mondiali più importanti sia per gli addetti ai lavori e i cultori, sia per i neofiti.

Un programma fitto di avvenimenti per scoprire tecniche, materiali e creazioni di questo mondo in continua evoluzione.

Questi alcuni dei più importanti nomi: Andreas Coenen (GERMANIA) , Anderson Luna (USA), Ball (THAILANDIA) Charles Saucier (CANADA), Ching (TAIWAN), Csaba Mullner (UNGHERIA), Dane Mancini (ITALIA), Ade Itamedia (Paesi Bassi), Aaron Hodges (USA)  e tanti altri, dai generi più diversi in grado di trasformare la vostra comune pelle in un’opera d’arte.

Durante il giorno si potranno ammirare gli artisti all’opera, visitare mostre come quella al museo Quai Branly titolata “Tatoueurs, Tatoués” (fino al 18 Ottobre 2015) che ripercorre tutte le fasi evolutive di quest’arte nei vari paesi del mondo con foto e reperti storici di grande interesse.

Sarà inoltre organizzato un concorso che vedrà la premiazione delle seguenti categorie: Miglior tatuaggio a colori, Miglior tatuaggio bianco e nero, Miglior tatuaggio body.

La Fiera mondiale del Tattoo si svolgerà nella meravigliosa location della Grande Halle de la Villette!

Un evento da non perdere sia per l’eccezionale partecipazione di artisti di calibro internazionale sia per lasciarsi tentare e trasformare il proprio corpo in una meravigliosa tela.

La sera sono poi previsti concerti dal vivo e dj set  per passare un momento di svago ascoltando tanta buona musica.Tanti poi gli stands con oggettistica, libri e gadgets di ogni genere.

Link al sito ufficiale : http://www.mondialdutatouage.com/

Info sull'autore dell' articolo Simone Prosperi

Una passione fortissima per la pallacanestro, un campo perfetto dove poter esprimere tutto se stesso… e poter correre per la vittoria.
Dissero di lui: “Simone! Un ragazzo caparbio, un bel mancino!”
Ha capito tante cose da quel giorno e ha continuato il suo cammino come se l’essere mancino fosse una vera qualità, quella marcia in più per riuscire, per scoprire il mondo.