Particolare dell'arena di Arles

Arles cosa vedere? Dai Monumenti romani ai luoghi di Van Gogh

La cttà di Arles é oggi una delle mete turistiche più apprezzate dei territori della Provenza e della Camargue. La perfetta conservazione di diversi monumenti di epoca romana le sono valse l’appellativo di “Piccola Roma”. Diversi secoli dopo sarà questa splendida cittadina che sorge sulle rive del fiume Rodano, ad accogliere un pittore ad oggi ritenuto fra i più importanti al mondo: Vincent Van Gogh.

Oggi Arles, conserva la memoria di questi due periodi che, seppur cosi distanti fra loro, si fondano su un sentimento comune: l’amore per questi luoghi.

Parigirando in questo articolo ti propone una selezione di monumenti e luoghi da visitare (e non) per rivivere i fasti del glorioso Impero Romano e la vita sofferente, ma piena di colori, di Van Gogh.  

Arena di Arles

L’anfiteatro di Arles, con i suoi 136 metri di lunghezza e 107 di larghezza é il 20° al mondo per dimensioni e si ispira al ben più conosciuto Colosseo di Roma.

Oggi la città ruota intorno a questo imponente monumento che poteva ospitare fino a 20.000 spettatori. Il monumento, patrimonio dell’ UNESCO é conservato perfettamente e, in epoca romana, offriva spettacoli di lotta fra gladiatori, di caccia fra uomini e animali ed ancora tra animali predatori e prede. Nel medioevo la funzione della struttura cambiò; grazie all’ imponente facciata, di oltre 20 metri, l’arena venne utilizzata come fortezza per difendere la popolazione di Arles dagli invasori. 

Oggi l’arena é utilizzata per spettacoli e concerti.

Arena di Arles – Facciata

Teatro di Arles

Il teatro di Arles oggi é  un rudere. Dell’antica struttura che allietava le giornate degli “Arlésiens” non resta granché, a parte la cavea (ovvero le gradinate), in cui venivano accolti i 10.000 spettatori che si disponevano in base al rango sociale.

Purtroppo la maggior parte del teatro é stato “letteralmente” smontato per dare vita, nei secoli successivi, ad altri edifici.

Teatro di Arles – resti di due colonne

Le ricerche archeologiche all’interno del teatro hanno portato alla luce due sculture:

  • La statua colossale di Augusto, oggi conservata nel Museo dipartimentale di Arles, che con ogni probabilità doveva essere collocata al centro della scena.
Statua monumentale di Augusto – Museo dipartimentale di Arles
  • La Venere di Arles, oggi conservata al Museo del Louvre, e considerata una delle opere più raffinate rappresentante la Dea della bellezza.
Venere di Arles – Museo del Louvre

Ti consiglio di prevedere qui un passaggio veloce; se hai tempo, e vuoi vedere un teatro romano conservato quasi integralmente potresti pensare di raggiungere la cittadina di Orange a circa 1 ora da Arles.

Museo Dipartimentale di Arles

Il museo archeologico di Arles é sicuramente fra i più ricchi musei di archeologia romana della regione e raccoglie l’incredibile patrimonio recuperato durante secoli di campagne di scavo e ricerche sul campo.

La struttura, propone il concetto di “città museale” in cui potrai circolare liberamente come in una città; un’opera contemporanea per accogliere la storia di Arles.

Nessun percorso prestabilito, visita le diverse aree tematiche: dall’evoluzione della città al commercio, dai luoghi di spettacolo ai riti funerari. Da non perdere!

Nave in legno – Museo archeologico dipartimentale di Arles

Cryptoportico del Foro 

Nella Place de la Republique al di sotto dell’Hotel de Ville ( Palazzo del Municipio) molti articoli consigliano di visitare il criptoportico dell’antico foro. 

Ma cos’é?

Una struttura ad arcate che aveva il ruolo di soprelevare il foro e che, con ogni probabilità, doveva essere utilizzato come magazzino per grano e cibo.

Sinceramente ti sconsiglio di visitarlo, (si paga anche un biglietto piuttosto caro) a meno che tu non sia un vero appassionato di architettura romana, ma proprio autentico!

In effetti, ad oggi é l’esempio di criptoportico meglio conservato al mondo, ed é proprio per questo motivo che é stato incluso nella lista dei monumenti romani di Arles patrimonio dell’Unesco.

La visita di questo luogo é una passeggiata in una lunga galleria vuota a ferro di cavallo.

A te la scelta!

Terme di Costantino 

Le strutture pubbliche che assicuravano a tutti (anche i più poveri) la possibilità di rilassarsi e lavarsi con acqua a diverse temperature: fredda, tiepida e calda. Le terme di Arles sono fra le meglio conservate di Francia

La necropoli di Arles – Les Alyscamps

Per  raggiungere la necropoli “Les Alyscamps” bisogna allontanarsi dal centro storico, e spostarsi con un mezzo pubblico o con un auto.

Cosa aspettarsi?

Sarcofagi alla destra e alla sinistra di un lungo viale che ti conduce alla chiesa romanica di Saint Honorat che, in realtà, riteniamo sia l’unico motivo valido per visitare la necropoli.

I sarcofagi sono a cielo aperto e non sono decorati, dei semplicissimi contenitori, ma la chiesa é veramente suggestiva, semplice e spoglia come lo stile romanico esige, ha anche una meravigliosa cripta da visitare in rigoroso silenzio.

Sarcofagi della necropoli – Les Alyscamps

La chiesa e il chiostro di Saint Trophime

Nella Place de la Republique concediti del tempo per visitare la chiesa di Saint Trophime ed il suo chiostro ( ingresso a pagamento 3.50 €).

Il complesso cattedrale é un meraviglioso esempio di stile romanico provenzale con una facciata ricchissima di decorazioni e sculture che narrano la storia di Gesù e alcuni passi della Bibbia.

Portale della chiesa di Saint Trophime

Il concetto era quello di divulgare la parola di Dio attraverso le immagini (all’epoca la maggior parte della popolazione non sapeva né leggere né scrivere).  All’interno ti accolgono altissime arcate e piccoli altari che riutilizzano antichi sarcofagi romani decorati; un vero incanto.

Non é un caso che l’imperatore del sacro romano impero, Federico Barbarossa, abbia ricevuto qui la corona del regno di Borgogna.

Concludi con la visita del chiostro, rimarrai meravigliato dalla bellezza dei capitelli e dei decori. Il chiostro era l’unico spazio aperto all’interno del complesso; una vera e propria “porta verso il cielo”.

Particolare di un capitello – Chiostro di Saint Trophime

Place du Forum e il café “La nuit”   

La place du Forum, chiamata cosi perché ospitava il foro della città romana, conserva ancora alcuni ruderi dell’antico luogo di incontro dei romani.

La piazza é altrettanto importante perché accoglie il famoso “café La nuit” dipinto da Vincent Van Gogh durante il suo soggiorno ad Arles.

La celebre opera realizzata in una sera d’estate, oggi é conservato nel museo di Otterlo nei Paesi Bassi. 

Café La nuit – Arles Place du Forum

Espace Van Gogh (antico hotel-dieu)

L’ultima tappa é nell’espace Van Gogh, questo antico ospedale che ospitò il pittore agli inizi della sua follia.

Proprio da una piccola stanzetta nel primo piano di questo luogo ritrasse il chiostro con il suo vasto e fiorente giardino. 

Chiostro dell’Espace Van Gogh – antico Hotel Dieu

Sei interessato ad una visita guidata di Arles? Contattaci


Info sull'autore dell' articolo Simone Prosperi

Una passione fortissima per la pallacanestro, un campo perfetto dove poter esprimere tutto se stesso… e poter correre per la vittoria.
Dissero di lui: “Simone! Un ragazzo caparbio, un bel mancino!”
Ha capito tante cose da quel giorno e ha continuato il suo cammino come se l’essere mancino fosse una vera qualità, quella marcia in più per riuscire, per scoprire il mondo.

Leave a Comment

Your email address will not be published. All fields are required.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.